Cristiana Filipponi Autrice del Libro edito da Edizioni Italiane - Pubblica un Libro con la casa editrice Edizioni Italiane

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ESSERE EDITORE...
Ben vengano i bestseller, casuali, febbrili, ma non siano l’unica ragione di esistere, non soffochino la normalità del progetto editoriale. Non esistono soltanto i grandi numeri
(Roberto Cerati, presidente Einaudi)
PUBBLICHIAMO PERCHÈ...
Si pubblicano i libri che si sarebbe voluto scrivere, per fare coi libri un discorso servendosi di chi lo sa fare meglio di noi.
(Valentino Bompiani)
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Cristiana Filipponi

BIO

Cristiana Filipponi nasce nel 1964 a Jesi, cittadina della provincia di Ancona ricca di storia e di cultura, circondata dalla bellezza delle colline marchigiane, situata a pochi chilometri dal mare e dagli Appennini. Qui vive con il marito e i suoi tre figli. Diplomata al Liceo Classico di Jesi, frequenta in seguito il corso di Conservazione dei Beni Culturali istituito sperimentalmente nel 1983 all’interno della facoltà di Lettere e filosofia dell’università di Udine. Gli studi umanistici fatti hanno contribuito nel corso degli anni a non lasciar assopire la sua sensibilità per la ricerca interiore e per il mondo che la circonda e l’attenzione verso ogni forma di arte come espressione visibile di quel mistero mai svelato che è l’uomo in ogni sua dimensione. Negli ultimi anni ha pubblicato Un vaso di profumo (Velar, 2016), La danza della Creazione (Velar, 2018), L’innamorata (Velar, 2019) e Sposa del Bell’Amore (Velar, 2019) (in collaborazione con il Centro di Spiritualità “Sul Monte” di Castelplanio), e Chiamami per nome (Montedit, 2019)

"COM'È CHE SIAMO VIVI PER SEMPRE"

SINOSSI DEL LIBRO
“Lei non ha mai scritto poesie? - No, io non... - Si scrivono quando non si sa dove mettere l'amore”. Il breve dialogo è del poeta Simone Lenzi (anima e voce dei Virginiana Miller) tratto dal film “Tutto quello che vuoi”. I versi di Lenzi sulla bocca di Giorgio, il poeta ottantacinquenne protagonista del film, hanno svelato e dato senso alla mia silloge. Una ricerca interiore mai conclusa, consapevolezza della domanda inesauribile: com’è che siamo vivi per sempre (Mary Oliver).
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